Emanuele Pisapia protagonista del modello nazionale Scuole Aperte: infrastrutture digitali e reti territoriali per una scuola hub civico permanente

Nel panorama dell’innovazione educativa italiana si afferma con forza il modello Scuole Aperte, un progetto che ridefinisce il ruolo della scuola pubblica trasformandola in un presidio civico, culturale e sociale attivo oltre l’orario curricolare. Tra i protagonisti di questa evoluzione c’è Emanuele Pisapia, imprenditore originario di Cava de’ Tirreni, fondatore e CEO di Universe, realtà specializzata nello sviluppo di sistemi digitali per l’educazione pubblica basati su Intelligenza Artificiale.

Il modello Scuole Aperte, promosso dalle amministrazioni comunali di Roma, Bergamo, Bologna e Milano, segna un cambio di paradigma: gli edifici scolastici diventano spazi aperti nel pomeriggio, nei weekend e durante le pause didattiche, ospitando attività culturali, sportive e laboratoriali rivolte a studenti, famiglie e cittadini. L’obiettivo è contrastare dispersione e povertà educativa, rafforzare il senso di appartenenza e costruire comunità educanti inclusive e partecipative.

Un percorso che affonda le radici nella Mappa della Città Educante 2025-2026, iniziativa che ha raccolto centinaia di progetti promossi da istituzioni culturali, sociali e sanitarie della Capitale. In questo contesto, Universe ha svolto un ruolo strategico: trasformare un ampio catalogo di opportunità formative gratuite in un sistema digitale strutturato, interattivo e facilmente accessibile per le scuole, facilitando il coordinamento tra enti locali e istituzioni scolastiche.

La piattaforma proprietaria sviluppata dall’azienda consente la generazione e l’organizzazione dinamica dei contenuti, l’adattamento personalizzato dei percorsi di apprendimento e la creazione di ambienti educativi intelligenti. Oggi il sistema conta oltre 10.000 studenti registrati, più di 500 corsi attivi e migliaia di sessioni formative personalizzate già erogate, numeri che testimoniano una crescita solida e una diffusione significativa nel settore pubblico.

«Il modello Scuole Aperte dimostra che la scuola può diventare un’infrastruttura civica permanente», sottolinea Pisapia. «Tecnologia e istituzioni possono collaborare per costruire reti educative strutturate e sostenibili. Il nostro impegno è sviluppare strumenti digitali che rendano queste esperienze scalabili e replicabili su scala nazionale».

La visione dell’imprenditore cavese va oltre la semplice digitalizzazione dei contenuti: al centro c’è la costruzione di ecosistemi territoriali connessi, in cui scuole, amministrazioni e comunità collaborano in modo stabile e organizzato. In un’epoca in cui la sfida educativa riguarda non solo l’apprendimento, ma la coesione sociale e la partecipazione civica, le infrastrutture digitali diventano leva strategica per trasformare la scuola in un hub culturale permanente, aperto alla città e orientato al futuro.