La sede del Parlamento Europeo di Strasburgo ospita la mostra fotografica “Donne e Disabilità”, un progetto promosso dall’Associazione La Fenice di Palma Campania che punta a sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul tema della doppia discriminazione.
Dal 9 al 13 marzo 2026 la prestigiosa sede del Parlamento Europeo di Strasburgo accoglierà la mostra fotografica “Donne e Disabilità”, iniziativa di alto valore civile nata dal lavoro dell’Associazione La Fenice. Il progetto, guidato dalla presidente Maria Katia Cerullo, rappresenta il risultato di oltre un anno di impegno dedicato alla promozione dei diritti e dell’inclusione sociale.
Al centro della mostra vi è il tema della cosiddetta “doppia discriminazione”, un fenomeno intersezionale che riguarda molte donne con disabilità, spesso esposte contemporaneamente allo stigma di genere e a quello legato alla condizione fisica o psichica. L’iniziativa intende portare questa realtà all’attenzione delle istituzioni europee, favorendo una riflessione più ampia sulle pari opportunità e sull’abbattimento delle barriere sociali e culturali.
L’esposizione ha ricevuto il patrocinio e il sostegno dell’europarlamentare Aldo Patriciello e dell’Carmela Rescigno, che hanno contribuito a rendere possibile la presentazione del progetto in una delle principali sedi istituzionali europee.
Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento del mondo della scuola. Gli studenti dell’I.S. Terzigno-Striano e dell’ISIS Antonio Rosmini hanno partecipato attivamente alla ricerca iconografica e alla realizzazione dei pannelli espositivi, guidati dai loro docenti in un percorso educativo che unisce arte, cittadinanza e consapevolezza sociale.
Il progetto si è avvalso inoltre del contributo tecnico e scientifico della psicologa Enrica Cortile, che ha accompagnato la mostra nelle diverse tappe del suo sviluppo, e del lavoro curatoriale delle giovani Angela Rita Carbone e Olimpia Ferrara.
Attraverso il linguaggio universale della fotografia, la mostra trasforma la disabilità in un racconto di forza, dignità e inclusione. Le immagini esposte vogliono rompere il silenzio su una realtà spesso invisibile, promuovendo una cultura capace di superare stereotipi e pregiudizi.
L’approdo al Parlamento Europeo rappresenta un riconoscimento importante per il progetto e per il lavoro dell’associazione promotrice, ma soprattutto un’occasione per rilanciare il tema dell’inclusione come responsabilità collettiva, chiamando istituzioni e società civile a costruire un futuro più equo e consapevole.