Cava de’ Tirreni, Festa del Papà in libreria: letture e laboratori creativi per i più piccoli

17 e 18 marzo 2026 – Due pomeriggi dedicati ai bambini e alle famiglie per celebrare la Festa del Papà attraverso la lettura e la creatività. Alla Mondadori di Cava de’ Tirreni arrivano due incontri pensati per stimolare fantasia, condivisione e momenti di qualità tra genitori e figli.

In occasione della Festa del Papà, la Mondadori Bookstore Cava de’ Tirreni organizza due appuntamenti speciali dedicati ai più piccoli. Martedì 17 e mercoledì 18 marzo, alle ore 18:30, la libreria ospiterà un ciclo di incontri tra lettura e laboratorio creativo rivolto ai bambini dai 4 agli 8 anni.

L’iniziativa prevede momenti di lettura condivisa seguiti da attività manuali e creative, pensate per coinvolgere i bambini in un’esperienza educativa e allo stesso tempo divertente. Un’occasione per avvicinare i più piccoli al mondo dei libri, stimolando immaginazione, espressione e capacità relazionali.

L’evento si inserisce nel calendario delle attività dedicate alle famiglie, con l’obiettivo di creare spazi di incontro e condivisione tra genitori e figli, valorizzando il tempo trascorso insieme attraverso esperienze semplici ma significative.

La partecipazione è su prenotazione. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero 089 2963870.

Un modo originale e coinvolgente per celebrare la Festa del Papà, trasformando la libreria in un luogo di gioco, lettura e affetto.

Cava de’ Tirreni, confronto sulla sanità del futuro: incontro pubblico su Case e Ospedali di Comunità

Venerdì 13 marzo, a partire dalle ore 18:00, il Salone di Rappresentanza del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni ospiterà il convegno dal titolo “Costruire salute pubblica. Case e Ospedali di Comunità: welfare e prossimità assistenziale”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza una lettura chiara delle prospettive della sanità locale e di aprire un confronto sui servizi sociali e sanitari del territorio.

Al centro del dibattito vi sarà il ruolo delle Case e degli Ospedali di Comunità, strutture che dovranno rappresentare non semplici edifici ma veri e propri nodi di una nuova rete assistenziale. Il confronto sarà orientato a comprendere quale impatto queste realtà potranno generare in termini di integrazione sociosanitaria, accesso ai servizi e presa in carico dei bisogni di salute della popolazione.

Il convegno rappresenterà un momento di raccordo tra istituzioni, associazioni e rappresentanti del terzo settore, chiamati a collaborare per approfondire le principali questioni legate alla progettazione, alla realizzazione e al funzionamento di queste nuove strutture. Valorizzazione dei bisogni di salute e inclusione delle persone saranno i pilastri ideali che guideranno gli interventi dei relatori.

Tra gli ospiti previsti interverranno il sindaco Vincenzo Servalli, Francesco Musumeci dell’Auser Cava, Daniela Bifolco del Comitato Sanità Territoriale Cavese, Nunzia Cuccurullo dell’ASL Salerno, Maria Grazia Sessa del Consorzio Sociale Valle dell’Irno, Giovanni Maria Cuofano della Commissione Sanità della Regione Campania, Luca Pastore del Forum Terzo Settore – Alleanza per le Case della Comunità Salerno e Alessandro Ferrara del CSV Salerno. A moderare l’incontro sarà Giorgia Bozzetto, esperta in Scienze Politiche e Comunicazione.

L’evento è aperto a tutta la cittadinanza e rappresenta un’occasione di confronto pubblico su temi che riguardano da vicino la vita quotidiana delle persone e l’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio. Per garantire accessibilità e inclusività sarà inoltre prevista la traduzione in lingua dei segni, così da favorire la partecipazione di tutti.

Da Palma Campania a Strasburgo: la mostra “Donne e Disabilità” approda al Parlamento Europeo

 La sede del Parlamento Europeo di Strasburgo ospita la mostra fotografica “Donne e Disabilità”, un progetto promosso dall’Associazione La Fenice di Palma Campania che punta a sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul tema della doppia discriminazione.

Dal 9 al 13 marzo 2026 la prestigiosa sede del Parlamento Europeo di Strasburgo accoglierà la mostra fotografica “Donne e Disabilità”, iniziativa di alto valore civile nata dal lavoro dell’Associazione La Fenice. Il progetto, guidato dalla presidente Maria Katia Cerullo, rappresenta il risultato di oltre un anno di impegno dedicato alla promozione dei diritti e dell’inclusione sociale.

Al centro della mostra vi è il tema della cosiddetta “doppia discriminazione”, un fenomeno intersezionale che riguarda molte donne con disabilità, spesso esposte contemporaneamente allo stigma di genere e a quello legato alla condizione fisica o psichica. L’iniziativa intende portare questa realtà all’attenzione delle istituzioni europee, favorendo una riflessione più ampia sulle pari opportunità e sull’abbattimento delle barriere sociali e culturali.

L’esposizione ha ricevuto il patrocinio e il sostegno dell’europarlamentare Aldo Patriciello e dell’Carmela Rescigno, che hanno contribuito a rendere possibile la presentazione del progetto in una delle principali sedi istituzionali europee.

Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento del mondo della scuola. Gli studenti dell’I.S. Terzigno-Striano e dell’ISIS Antonio Rosmini hanno partecipato attivamente alla ricerca iconografica e alla realizzazione dei pannelli espositivi, guidati dai loro docenti in un percorso educativo che unisce arte, cittadinanza e consapevolezza sociale.

Il progetto si è avvalso inoltre del contributo tecnico e scientifico della psicologa Enrica Cortile, che ha accompagnato la mostra nelle diverse tappe del suo sviluppo, e del lavoro curatoriale delle giovani Angela Rita Carbone e Olimpia Ferrara.

Attraverso il linguaggio universale della fotografia, la mostra trasforma la disabilità in un racconto di forza, dignità e inclusione. Le immagini esposte vogliono rompere il silenzio su una realtà spesso invisibile, promuovendo una cultura capace di superare stereotipi e pregiudizi.

L’approdo al Parlamento Europeo rappresenta un riconoscimento importante per il progetto e per il lavoro dell’associazione promotrice, ma soprattutto un’occasione per rilanciare il tema dell’inclusione come responsabilità collettiva, chiamando istituzioni e società civile a costruire un futuro più equo e consapevole.