XVII Edizione di Com&Te: il giornalismo e la letteratura celebrano “Il Bello”

La XVII Edizione del Premio e Rassegna letteraria Com&Te (Comunicazione, Giornalismo e dintorni) si conferma come uno degli appuntamenti culturali di maggiore rilievo nel panorama del Mezzogiorno per l’anno 2026. Sotto il tema portante “Il Bello di Comete”, la manifestazione si propone di esplorare la bellezza non soltanto come categoria estetica, ma come valore civile, etico e strumento di interpretazione critica della realtà contemporanea.

Organizzata dall’Associazione C&T Comunicazione & Territorio, la rassegna gode del prestigioso patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Ministero della Cultura, oltre alla collaborazione con la Città di Cava de’ Tirreni e il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II.

L’Identità Visiva e il Concept

L’edizione 2026 ha scelto come immagine guida l’opera “In lettura sul mare” (1910) di Matteo Olivero. La scelta iconografica sottolinea il legame indissolubile tra la contemplazione del paesaggio mediterraneo e l’esercizio della lettura, intesa come momento di riflessione necessario in un’epoca di comunicazione accelerata.

Il Calendario degli Incontri d’Autore

Il programma si articola in una serie di sessioni di approfondimento con firme di rilievo della saggistica e della narrativa italiana. Gli incontri si svolgono prevalentemente presso l’Holiday Inn di Cava de’ Tirreni, con eccezioni di alto profilo istituzionale.

• 9 Aprile (ore 18:00): Giacinta Cavagna di Gualdana presenta “Un milione di scale. Le ragazze della Rinascente” (Neri Pozza), un’analisi sulla storia del costume e dell’emancipazione nel contesto industriale italiano.

• 8 Maggio (ore 18:00): Anna Maria Travagliati interviene con “Le luci della bellezza. A chi il peccato del suo occultamento?” (Armando Editore), un saggio che interroga il ruolo della bellezza nella società attuale.

• 15 Maggio (ore 18:00): Antonella Mariani illustra “Protagoniste. Storie di donne che hanno fatto la differenza” (Avvenire Vita e Pensiero), focalizzandosi su figure femminili determinanti per il mutamento sociale.

• 22 Maggio (ore 11:00): Evento speciale presso la Reggia di Portici (Napoli). L’archeologo Paolo Giulierini presenta “Mare Monstrum. Mistero e meraviglia: miti e leggende del Mediterraneo” (Giunti), esplorando le radici mitologiche del bacino mediterraneo.

Conclusioni e Premiazioni

Il percorso di riflessione e confronto si concluderà ufficialmente il 25 settembre 2026 alle ore 10:30 presso la sede di Cava de’ Tirreni. Durante la Cerimonia Finale, verranno assegnati i premi alle opere e alle personalità che meglio hanno saputo interpretare lo spirito della rassegna, promuovendo la qualità dell’informazione e la diffusione della cultura letteraria come presidi di democrazia.

Attraverso questa sinergia tra istituzioni, accademia e mondo dell’editoria, Com&Te 2026 si attesta come un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni della comunicazione e sulla persistenza dei valori umanistici nel territorio salernitano e nazionale.

Rinasce il MARTE a Cava de’ Tirreni

A Cava de’ Tirreni si riaccende una luce importante per la vita culturale cittadina: il MARTE, storico Palazzo delle Arti e della Cultura, si prepara a rinascere con una nuova identità e una visione profondamente rinnovata. Non si tratta semplicemente di una riapertura, ma di una vera e propria rifondazione che guarda al futuro, puntando su innovazione, formazione e partecipazione.

Il progetto, sostenuto da un investimento di oltre 1,6 milioni di euro, prevede la trasformazione del MARTE in una Mediateca Arte Ricerca Tecnologia ed Educazione. L’acronimo resta lo stesso, ma il significato si amplia, diventando il simbolo di uno spazio aperto, dinamico e inclusivo, in cui arte e tecnologia dialogano con la comunità. L’obiettivo è ambizioso: creare un luogo vivo, capace di generare cultura ogni giorno e non solo in occasione di eventi, favorendo l’incontro tra cittadini, studenti, professionisti e creativi.

La gestione della struttura è stata affidata alla Universe Srl, una realtà emergente nel campo della formazione e dell’innovazione tecnologica, che ha scelto di investire sul territorio con un piano di rilancio concreto e articolato. La firma della concessione, avvenuta il 26 marzo 2026 presso il Palazzo di Città, segna l’inizio di una nuova fase per uno degli spazi più significativi della città, alla presenza del sindaco Vincenzo Servalli.

Situato nel cuore del centro cittadino, lungo Corso Umberto I, il complesso si estende su circa 2.800 metri quadrati distribuiti su più livelli, arricchiti da una terrazza panoramica che supera i 200 metri quadrati. Gli ambienti saranno oggetto di una fase iniziale di riqualificazione, necessaria per migliorare accessibilità e funzionalità, ma anche per adattare gli spazi a una visione contemporanea della cultura. Il MARTE ospiterà sale polifunzionali, ambienti dedicati alla formazione e una sala congressi pensata per eventi pubblici e istituzionali, con l’intento di diventare un punto di riferimento stabile e riconoscibile.

Uno degli elementi più interessanti del progetto riguarda la volontà di integrare esperienze diverse all’interno dello stesso luogo. La terrazza accoglierà un rooftop restaurant, concepito come spazio di incontro tra gastronomia e cultura, mentre al piano terra nascerà un bar culturale animato da musica dal vivo, spettacoli e performance artistiche. Non mancherà un info point turistico, che contribuirà a valorizzare il territorio e a migliorare l’accoglienza dei visitatori.

Accanto alla dimensione culturale, grande attenzione sarà dedicata alla formazione. Il nuovo MARTE si propone infatti come centro educativo aperto a tutte le età, con laboratori e percorsi didattici orientati allo sviluppo di competenze creative e professionali. In questo senso, la collaborazione tra pubblico e privato si traduce in un modello virtuoso capace di generare opportunità concrete per la comunità locale.

La rinascita del MARTE rappresenta quindi molto più di un intervento strutturale: è un segnale di crescita e di fiducia nelle potenzialità del territorio. In un’epoca in cui le città cercano nuovi modi per essere attrattive e inclusive, progetti come questo dimostrano come la cultura possa diventare un vero motore di sviluppo, capace di connettere persone, idee e futuro.

Quando la lettura diventa incontro: il GDL di Centopagine Libreria

Nel panorama culturale locale, iniziative come quelle proposte da Centopagine Libreria rappresentano un punto di riferimento prezioso per chi ama la lettura e il confronto. Non si tratta semplicemente di acquistare libri, ma di vivere la letteratura come esperienza condivisa.

Proprio questo è il cuore del gruppo di lettura organizzato dalla libreria: un appuntamento che trasforma i libri in occasioni di dialogo, incontro e crescita culturale.

Il prossimo evento sarà dedicato a “L’idiota di famiglia” di Dario Ferrari (Sellerio Editore), un romanzo intenso e stratificato che affronta il tema del rapporto tra padri e figli, intrecciando dimensione privata e collettiva.

Al centro della storia troviamo Igor, poco più che quarantenne, che ha sempre avuto un rapporto complesso con il padre. La distanza tra loro ha reso tutto più gestibile, almeno fino a quando le condizioni di salute del padre peggiorano, costringendolo a fare i conti con il passato e con una relazione mai davvero risolta.

Ne nasce un racconto profondo e coinvolgente, in cui il personale diventa collettivo e la vicenda individuale si trasforma in una riflessione più ampia, capace di attraversare un intero secolo. Con uno stile che alterna sarcasmo e tenerezza, Ferrari costruisce una narrazione autentica, fatta di conflitti, affetti e momenti di grande umanità.

📅 L’incontro si terrà venerdì 24 aprile alle ore 19:15, direttamente in libreria.

La partecipazione è semplice: basta acquistare il libro presso Centopagine Libreria e presentarsi all’incontro. Per chi possiede già il libro, è possibile contribuire acquistando un altro titolo di pari valore, sostenendo così le attività culturali della libreria.

📞 Contatti e informazioni

Per partecipare al gruppo di lettura o ricevere maggiori dettagli:

  • Passa direttamente in libreria
  • Scrivi su WhatsApp al 0892147948

Cava de’ Tirreni, Festa del Papà in libreria: letture e laboratori creativi per i più piccoli

17 e 18 marzo 2026 – Due pomeriggi dedicati ai bambini e alle famiglie per celebrare la Festa del Papà attraverso la lettura e la creatività. Alla Mondadori di Cava de’ Tirreni arrivano due incontri pensati per stimolare fantasia, condivisione e momenti di qualità tra genitori e figli.

In occasione della Festa del Papà, la Mondadori Bookstore Cava de’ Tirreni organizza due appuntamenti speciali dedicati ai più piccoli. Martedì 17 e mercoledì 18 marzo, alle ore 18:30, la libreria ospiterà un ciclo di incontri tra lettura e laboratorio creativo rivolto ai bambini dai 4 agli 8 anni.

L’iniziativa prevede momenti di lettura condivisa seguiti da attività manuali e creative, pensate per coinvolgere i bambini in un’esperienza educativa e allo stesso tempo divertente. Un’occasione per avvicinare i più piccoli al mondo dei libri, stimolando immaginazione, espressione e capacità relazionali.

L’evento si inserisce nel calendario delle attività dedicate alle famiglie, con l’obiettivo di creare spazi di incontro e condivisione tra genitori e figli, valorizzando il tempo trascorso insieme attraverso esperienze semplici ma significative.

La partecipazione è su prenotazione. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero 089 2963870.

Un modo originale e coinvolgente per celebrare la Festa del Papà, trasformando la libreria in un luogo di gioco, lettura e affetto.

Cava de’ Tirreni, confronto sulla sanità del futuro: incontro pubblico su Case e Ospedali di Comunità

Venerdì 13 marzo, a partire dalle ore 18:00, il Salone di Rappresentanza del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni ospiterà il convegno dal titolo “Costruire salute pubblica. Case e Ospedali di Comunità: welfare e prossimità assistenziale”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza una lettura chiara delle prospettive della sanità locale e di aprire un confronto sui servizi sociali e sanitari del territorio.

Al centro del dibattito vi sarà il ruolo delle Case e degli Ospedali di Comunità, strutture che dovranno rappresentare non semplici edifici ma veri e propri nodi di una nuova rete assistenziale. Il confronto sarà orientato a comprendere quale impatto queste realtà potranno generare in termini di integrazione sociosanitaria, accesso ai servizi e presa in carico dei bisogni di salute della popolazione.

Il convegno rappresenterà un momento di raccordo tra istituzioni, associazioni e rappresentanti del terzo settore, chiamati a collaborare per approfondire le principali questioni legate alla progettazione, alla realizzazione e al funzionamento di queste nuove strutture. Valorizzazione dei bisogni di salute e inclusione delle persone saranno i pilastri ideali che guideranno gli interventi dei relatori.

Tra gli ospiti previsti interverranno il sindaco Vincenzo Servalli, Francesco Musumeci dell’Auser Cava, Daniela Bifolco del Comitato Sanità Territoriale Cavese, Nunzia Cuccurullo dell’ASL Salerno, Maria Grazia Sessa del Consorzio Sociale Valle dell’Irno, Giovanni Maria Cuofano della Commissione Sanità della Regione Campania, Luca Pastore del Forum Terzo Settore – Alleanza per le Case della Comunità Salerno e Alessandro Ferrara del CSV Salerno. A moderare l’incontro sarà Giorgia Bozzetto, esperta in Scienze Politiche e Comunicazione.

L’evento è aperto a tutta la cittadinanza e rappresenta un’occasione di confronto pubblico su temi che riguardano da vicino la vita quotidiana delle persone e l’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio. Per garantire accessibilità e inclusività sarà inoltre prevista la traduzione in lingua dei segni, così da favorire la partecipazione di tutti.

Da Palma Campania a Strasburgo: la mostra “Donne e Disabilità” approda al Parlamento Europeo

 La sede del Parlamento Europeo di Strasburgo ospita la mostra fotografica “Donne e Disabilità”, un progetto promosso dall’Associazione La Fenice di Palma Campania che punta a sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul tema della doppia discriminazione.

Dal 9 al 13 marzo 2026 la prestigiosa sede del Parlamento Europeo di Strasburgo accoglierà la mostra fotografica “Donne e Disabilità”, iniziativa di alto valore civile nata dal lavoro dell’Associazione La Fenice. Il progetto, guidato dalla presidente Maria Katia Cerullo, rappresenta il risultato di oltre un anno di impegno dedicato alla promozione dei diritti e dell’inclusione sociale.

Al centro della mostra vi è il tema della cosiddetta “doppia discriminazione”, un fenomeno intersezionale che riguarda molte donne con disabilità, spesso esposte contemporaneamente allo stigma di genere e a quello legato alla condizione fisica o psichica. L’iniziativa intende portare questa realtà all’attenzione delle istituzioni europee, favorendo una riflessione più ampia sulle pari opportunità e sull’abbattimento delle barriere sociali e culturali.

L’esposizione ha ricevuto il patrocinio e il sostegno dell’europarlamentare Aldo Patriciello e dell’Carmela Rescigno, che hanno contribuito a rendere possibile la presentazione del progetto in una delle principali sedi istituzionali europee.

Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento del mondo della scuola. Gli studenti dell’I.S. Terzigno-Striano e dell’ISIS Antonio Rosmini hanno partecipato attivamente alla ricerca iconografica e alla realizzazione dei pannelli espositivi, guidati dai loro docenti in un percorso educativo che unisce arte, cittadinanza e consapevolezza sociale.

Il progetto si è avvalso inoltre del contributo tecnico e scientifico della psicologa Enrica Cortile, che ha accompagnato la mostra nelle diverse tappe del suo sviluppo, e del lavoro curatoriale delle giovani Angela Rita Carbone e Olimpia Ferrara.

Attraverso il linguaggio universale della fotografia, la mostra trasforma la disabilità in un racconto di forza, dignità e inclusione. Le immagini esposte vogliono rompere il silenzio su una realtà spesso invisibile, promuovendo una cultura capace di superare stereotipi e pregiudizi.

L’approdo al Parlamento Europeo rappresenta un riconoscimento importante per il progetto e per il lavoro dell’associazione promotrice, ma soprattutto un’occasione per rilanciare il tema dell’inclusione come responsabilità collettiva, chiamando istituzioni e società civile a costruire un futuro più equo e consapevole.

Cava de’ Tirreni: il 12 marzo Open Day per la crescita professionale nel turismo

Un pomeriggio dedicato all’orientamento, alla formazione e alle nuove opportunità nel settore turistico. Giovedì 12 marzo, dalle 18:00 alle 20:00, l’associazione Cava Felix organizza un Open Day presso Cava Experience – DTM, in via Caliri 2 (ex mattatoio), a Cava de’ Tirreni.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai giovani strumenti concreti per costruire il proprio futuro professionale, con particolare attenzione al comparto turistico, settore strategico per il territorio. L’evento rappresenta un’occasione di confronto diretto con professionisti del settore, che condivideranno esperienze, consigli pratici e opportunità di inserimento lavorativo.

Nel corso dell’Open Day sarà presentata anche la nuova APS Felix Lab, progetto associativo che punta a sviluppare percorsi innovativi di formazione e inclusione, favorendo la crescita delle competenze e la valorizzazione dei talenti locali. Ampio spazio sarà dedicato all’inclusione professionale delle persone con disabilità, con approfondimenti sulle buone pratiche e sulle possibilità di integrazione lavorativa in ambito turistico.

Particolare attenzione verrà riservata all’arte dell’accoglienza internazionale: sono previste sessioni dedicate al perfezionamento delle competenze linguistiche e relazionali, con docente madrelingua, rivolte a chi desidera lavorare in hotel, bar e ristoranti e migliorare la qualità del servizio offerto a una clientela sempre più globale.

«L’Open Day è pensato come un momento di orientamento e formazione – spiegano gli organizzatori – per dare ai giovani le conoscenze necessarie per inserirsi con successo nel settore turistico, valorizzando competenze, creatività e inclusione».

Per partecipare o ricevere maggiori informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo email segr.cavafelix@gmail.com.
Un appuntamento da non perdere per chi vuole investire sul proprio futuro e scoprire nuove prospettive professionali nel mondo del turismo.

Emanuele Pisapia protagonista del modello nazionale Scuole Aperte: infrastrutture digitali e reti territoriali per una scuola hub civico permanente

Nel panorama dell’innovazione educativa italiana si afferma con forza il modello Scuole Aperte, un progetto che ridefinisce il ruolo della scuola pubblica trasformandola in un presidio civico, culturale e sociale attivo oltre l’orario curricolare. Tra i protagonisti di questa evoluzione c’è Emanuele Pisapia, imprenditore originario di Cava de’ Tirreni, fondatore e CEO di Universe, realtà specializzata nello sviluppo di sistemi digitali per l’educazione pubblica basati su Intelligenza Artificiale.

Il modello Scuole Aperte, promosso dalle amministrazioni comunali di Roma, Bergamo, Bologna e Milano, segna un cambio di paradigma: gli edifici scolastici diventano spazi aperti nel pomeriggio, nei weekend e durante le pause didattiche, ospitando attività culturali, sportive e laboratoriali rivolte a studenti, famiglie e cittadini. L’obiettivo è contrastare dispersione e povertà educativa, rafforzare il senso di appartenenza e costruire comunità educanti inclusive e partecipative.

Un percorso che affonda le radici nella Mappa della Città Educante 2025-2026, iniziativa che ha raccolto centinaia di progetti promossi da istituzioni culturali, sociali e sanitarie della Capitale. In questo contesto, Universe ha svolto un ruolo strategico: trasformare un ampio catalogo di opportunità formative gratuite in un sistema digitale strutturato, interattivo e facilmente accessibile per le scuole, facilitando il coordinamento tra enti locali e istituzioni scolastiche.

La piattaforma proprietaria sviluppata dall’azienda consente la generazione e l’organizzazione dinamica dei contenuti, l’adattamento personalizzato dei percorsi di apprendimento e la creazione di ambienti educativi intelligenti. Oggi il sistema conta oltre 10.000 studenti registrati, più di 500 corsi attivi e migliaia di sessioni formative personalizzate già erogate, numeri che testimoniano una crescita solida e una diffusione significativa nel settore pubblico.

«Il modello Scuole Aperte dimostra che la scuola può diventare un’infrastruttura civica permanente», sottolinea Pisapia. «Tecnologia e istituzioni possono collaborare per costruire reti educative strutturate e sostenibili. Il nostro impegno è sviluppare strumenti digitali che rendano queste esperienze scalabili e replicabili su scala nazionale».

La visione dell’imprenditore cavese va oltre la semplice digitalizzazione dei contenuti: al centro c’è la costruzione di ecosistemi territoriali connessi, in cui scuole, amministrazioni e comunità collaborano in modo stabile e organizzato. In un’epoca in cui la sfida educativa riguarda non solo l’apprendimento, ma la coesione sociale e la partecipazione civica, le infrastrutture digitali diventano leva strategica per trasformare la scuola in un hub culturale permanente, aperto alla città e orientato al futuro.

Pubblicato il Bando 2026 per il Servizio Civile Universale: oltre 65.000 posti in Italia e all’estero

Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato il nuovo bando per il 2026, offrendo 65.964 posti per giovani che vogliono vivere un’esperienza di crescita personale, formativa e solidale sia in Italia che all’estero.

I numeri del bando

Il contingente disponibile è suddiviso in:

  • 64.479 posti in Italia, distribuiti su 2.635 progetti e 548 programmi di intervento;
  • 1.485 posti all’estero, in 204 progetti afferenti a 54 programmi di intervento.

Questa è un’opportunità concreta per mettersi in gioco, acquisire competenze e contribuire attivamente alla crescita sociale, culturale e civile del Paese, con la possibilità di vivere anche un’esperienza internazionale.

Durata dei progetti e impegno richiesto

I progetti dureranno tra 8 e 12 mesi, con un impegno settimanale di 25 ore.

Il monte ore annuo è proporzionato alla durata:

  • 12 mesi → 1.145 ore
  • 11 mesi → 1.049 ore
  • 10 mesi → 954 ore
  • 9 mesi → 859 ore
  • 8 mesi → 765 ore

Il servizio si svolgerà su cinque o sei giorni a settimana e gli operatori volontari selezionati percepiranno un assegno mensile di 519,47 euro, soggetto ad aggiornamento ISTAT.

Come scegliere il progetto

Per partecipare, è necessario individuare il progetto di interesse. L’elenco completo è disponibile online tramite i motori di ricerca della piattaforma:

  • “Scegli il tuo progetto in Italia”
  • “Scegli il tuo progetto all’estero”

È possibile filtrare la ricerca per area geografica, settore di intervento o ente titolare. Ogni progetto mostra anche il numero di domande già presentate aggiornato al giorno precedente. Prima di candidarsi, è consigliabile leggere la scheda completa sul sito dell’ente titolare.

Come presentare la domanda

La domanda va presentata esclusivamente online tramite la piattaforma DOL (Domanda On Line) entro le ore 14:00 dell’8 aprile 2026.

Per accedere alla piattaforma è necessario essere riconosciuti dal sistema:

  • Cittadini italiani: CIE livello 2 o SPID livello 2
  • Cittadini UE o extra-UE: SPID o credenziali fornite dal Dipartimento

Perché partecipare

Il Servizio Civile Universale è un’esperienza unica che permette di:

  • Contribuire attivamente al bene della comunità
  • Acquisire competenze pratiche e professionali
  • Vivere un’esperienza formativa e culturale, anche all’estero
  • Crescere personalmente e costruire nuove relazioni

Il conto alla rovescia è iniziato: la scadenza per presentare domanda è l’8 aprile 2026. Non perdere l’occasione di metterti in gioco e vivere un anno di crescita, formazione e solidarietà.

Exedra incontra CasaTeatro: un dialogo per la cultura del territorio

 

L’Associazione Exedra ha recentemente incontrato CasaTeatro, in un’occasione di confronto dedicata alla promozione culturale del territorio e alla valorizzazione della comunità locale.

Guidata da Andrea Adinolfi, CasaTeatro ha sede in una mansarda trasformata in una vera e propria sala teatrale. L’ambiente, con colori caldi e luci soffuse, accoglie i visitatori in uno spazio raccolto e familiare, dove non si respira solo arte, ma anche dialogo e condivisione. Qui la cultura non è solo un contenuto da fruire, ma un’esperienza che crea legami e stimola la partecipazione attiva.

Negli anni, CasaTeatro ha promosso una molteplicità di progetti culturali: spettacoli teatrali, letture con attori di rilievo, laboratori per bambini, percorsi formativi e momenti di approfondimento. Ogni iniziativa nasce da un’idea chiara: rendere la cultura accessibile, viva e radicata nel territorio, dando voce alla creatività e al confronto.

Durante l’incontro con Exedra, grande attenzione è stata dedicata alla rete territoriale e alla collaborazione tra associazioni. Il dialogo ha sottolineato l’importanza di condividere informazioni, creare sinergie e coinvolgere le nuove generazioni. In un contesto in cui i ritmi della vita quotidiana spesso riducono gli spazi di confronto, realtà come CasaTeatro diventano veri e propri presidi culturali, capaci di generare comunità e consapevolezza.

L’impegno di Andrea Adinolfi e della sua squadra dimostra quanto l’associazionismo culturale possa incidere concretamente sul tessuto sociale locale, creando un circuito virtuoso tra associazioni, artisti e cittadini.

Cava de’ Tirreni conferma così la vitalità del suo panorama culturale, grazie a spazi come CasaTeatro, che ogni giorno scelgono di investire in relazioni, creatività e partecipazione.