Cava de’ Tirreni, confronto sulla sanità del futuro: incontro pubblico su Case e Ospedali di Comunità

Venerdì 13 marzo, a partire dalle ore 18:00, il Salone di Rappresentanza del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni ospiterà il convegno dal titolo “Costruire salute pubblica. Case e Ospedali di Comunità: welfare e prossimità assistenziale”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza una lettura chiara delle prospettive della sanità locale e di aprire un confronto sui servizi sociali e sanitari del territorio.

Al centro del dibattito vi sarà il ruolo delle Case e degli Ospedali di Comunità, strutture che dovranno rappresentare non semplici edifici ma veri e propri nodi di una nuova rete assistenziale. Il confronto sarà orientato a comprendere quale impatto queste realtà potranno generare in termini di integrazione sociosanitaria, accesso ai servizi e presa in carico dei bisogni di salute della popolazione.

Il convegno rappresenterà un momento di raccordo tra istituzioni, associazioni e rappresentanti del terzo settore, chiamati a collaborare per approfondire le principali questioni legate alla progettazione, alla realizzazione e al funzionamento di queste nuove strutture. Valorizzazione dei bisogni di salute e inclusione delle persone saranno i pilastri ideali che guideranno gli interventi dei relatori.

Tra gli ospiti previsti interverranno il sindaco Vincenzo Servalli, Francesco Musumeci dell’Auser Cava, Daniela Bifolco del Comitato Sanità Territoriale Cavese, Nunzia Cuccurullo dell’ASL Salerno, Maria Grazia Sessa del Consorzio Sociale Valle dell’Irno, Giovanni Maria Cuofano della Commissione Sanità della Regione Campania, Luca Pastore del Forum Terzo Settore – Alleanza per le Case della Comunità Salerno e Alessandro Ferrara del CSV Salerno. A moderare l’incontro sarà Giorgia Bozzetto, esperta in Scienze Politiche e Comunicazione.

L’evento è aperto a tutta la cittadinanza e rappresenta un’occasione di confronto pubblico su temi che riguardano da vicino la vita quotidiana delle persone e l’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio. Per garantire accessibilità e inclusività sarà inoltre prevista la traduzione in lingua dei segni, così da favorire la partecipazione di tutti.